Branca L/C

Custodire una luce preziosa - Piccole Tracce 2026
Featured

Custodire una luce preziosa - Piccole Tracce 2026

Nei giorni 14 e 15 marzo la Branca L/C della Zona Aretusea ha vissuto l’esperienza delle Piccole Tracce,

 

un appuntamento intenso e coinvolgente che ha riunito i lupetti che stanno vivendo il momento della Competenza, in un clima di avventura, fraternità e scoperta. 

L’evento delle Piccole Tracce ha visto la partecipazione di 116 lupetti e 36 capi, per un totale di 152 presenze complessive, confermandosi come un appuntamento capace di unire la Zona Aretusea in un’unica grande comunità educante. Nella cornice del Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, bambini provenienti da realtà diverse si sono ritrovati per vivere insieme un percorso educativo ambientato nel mondo fantastico di Aladdin, dove il gioco è diventato strumento di crescita, incontro e condivisione.

Fin dall’inizio, dal pomeriggio del 14 marzo, i partecipanti sono stati chiamati a entrare nella storia: il Genio, disperato per il rapimento dei cuochi del palazzo da parte di Jafar, ha chiesto aiuto ai lupetti per salvare il grande banchetto reale. Per riuscirci, però, non bastava il desiderio di aiutare: occorreva dimostrare di possedere un “cuore puro”, affrontando prove di coraggio, collaborazione, gentilezza e onestà prima di poter accedere alla leggendaria Caverna delle Meraviglie.

Uno degli aspetti più belli dell’evento è stato proprio l’incontro tra bambini di gruppi diversi. I lupetti sono stati infatti suddivisi in 10 gruppi misti, identificati dai colori rosa, rosso, giallo, verde, blu, azzurro, bianco, nero, viola e arancione. Una scelta semplice ma significativa, che ha favorito nuove amicizie e ha dato a tutti la possibilità di camminare insieme, conoscersi meglio e sentirsi parte di un’unica grande comunità scout.

DSC01526.JPG compressed

Le prove affrontate sono state vissute con entusiasmo e partecipazione. In diverse postazioni, i gruppi si sono messi alla prova con attività che richiedevano fiducia reciproca, ascolto e collaborazione. Tra queste, il bruco cieco, in cui i bambini dovevano avanzare guidandosi a vicenda, e il gioco delle caviglie legate, dove il traguardo poteva essere raggiunto solo restando uniti, coordinati e in equilibrio. Attività semplici ma ricche di significato, capaci di insegnare concretamente che nessuno cresce da solo e che ogni passo diventa più sicuro quando è condiviso.

Superate le prove, i gruppi hanno potuto entrare nella caverna, ricevere le monete simboliche e recuperare la lista della spesa necessaria per preparare la cena. Da lì è iniziato il passaggio al bazar, dove i lupetti, divisi in piccoli sottogruppi, hanno raccolto gli ingredienti utili per mettersi all’opera. Anche questo momento si è trasformato in una vera esperienza educativa: organizzarsi, attendere il proprio turno, collaborare e condividere responsabilità è stato parte integrante dell’avventura.

Tra i momenti più significativi c’è stata senza dubbio la preparazione del pane. Dopo aver raccolto gli ingredienti, i lupetti hanno vissuto anche alcuni giochi di conoscenza per sottogruppo, pensati per favorire il dialogo, rompere il ghiaccio e rafforzare i legami nati durante la giornata. È stato un tempo semplice ma prezioso, che ha permesso a ciascuno di sentirsi accolto e parte attiva del piccolo gruppo. Successivamente, ogni bambino ha realizzato due panetti, vivendo tutte le fasi del lavoro: dall’impasto al tempo dell’attesa, fino alla cottura del pane in padella. I panetti, preparati sia dolci che salati, sono stati poi mangiati appena pronti, diventando il segno concreto di un impegno condiviso e di una gioia costruita insieme con le proprie mani.

DSC02093.JPG compressed

La sera l’atmosfera si è trasformata in festa. Dopo la cena, infatti, è stato celebrato il matrimonio di Aladdin e Jasmine, cuore simbolico dell’intera ambientazione. Canti, bans, giochi e momenti di animazione, preparati da ogni gruppo della Zona Aretusea nelle settimane precedenti all’evento, hanno accompagnato la serata, rendendola allegra, colorata e partecipata. È stato il culmine di una giornata ricca di emozioni, in cui fantasia e spirito scout si sono intrecciati in modo naturale, lasciando nei bambini il ricordo di una festa vissuta davvero insieme.

La domenica mattina l’esperienza si è conclusa con la Santa Messa  in Santuario e con un momento finale di verifica nei gruppi. Ciascuno ha potuto rileggere quanto vissuto, raccontando nuove amicizie, competenze imparate e attività più belle. A rendere ancora più speciale il saluto finale è stato il dono di un segnalibro, consegnato ai partecipanti come ricordo dell’esperienza vissuta. Su di esso era riportata una frase semplice ma profonda, capace di racchiudere il senso di tutta l’attività: “Come un diamante grezzo, la tua vera magia è nascosta nel cuore. Lasciala brillare!”

Ed è forse proprio questa l’eredità più bella lasciata dall’evento delle Piccole Tracce: aver ricordato a ogni bambino che dentro di sé custodisce una luce preziosa, da scoprire e far brillare nel cammino di ogni giorno.

 


Privacy
 | Note Legali | Cookies Policy